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Una serie di osservazioni e i risultati delle ricerche indicano come causa della neurodermite una cosiddetta patogenesi multifattoriale. Questo significa che alla base della manifestazione e dello sviluppo della malattia si trova l'azione congiunta di fattori genetici e di influssi ambientali.
Le cause iniziano con lo svezzamento del lattante e il cambio all'alimentazione con latte vaccino adattato attraverso il sistema immunitario con frequenti e forti disbiosi intestinali, continuano con i fattori ormonali, neuro-ormonali e naturalmente psicosomatici, proseguono attraverso gli allergeni, per esempio, o gli agenti inquinanti ambientali o lo stress, così che dall'età di lattante attraverso l'infanzia, la gioventù e nell'età adulta, in caso di relative predisposizioni genetiche, non si è mai immune contro la causalità degli eczemi.
Nella dermatite atopica il sistema di difesa dell'organismo perde l'equilibrio e diventa ipersensibile. Al posto di attaccare sostanze dannose estranee che penetrano nell'organismo, esso reagisce a stimoli ambientali innocui. Le persone ammalate di neurodermite tendano contemporaneamente ad avere una pelle molto secca. La causa è un ph disturbato. La pelle perde idratazione, diventa fragile e non riesce più a proteggersi sufficientemente dalle influenze ambientali. Il prurito insopportabile, che precede tutto, conduce a screpolature e in seguito, solitamente anche per l'intrusione di batteri, a eczemi (eczema = un'infiammazione non contagiosa dell'epidermide e del derma). Questi eczemi si manifestano con rossore, formazione di noduli, squamosità ed essudazione e provocano a loro volta del prurito, così che nasce un circolo vizioso.
Le cause per la neurodermite sono perciò:
- predisposizione genetica
- il sistema immunitario reagisce in maniera ipersensibile
- disequilibrio del ph naturale della pelle
Una delle caratteristiche principali è la pelle estremamente secca nei soggetti colpiti che fonda in una cifratura difettosa di un enzima a causa di un difetto genetico. La pelle non è più in grado di produrre dei grassi che le occorre per essere elastica. La causa: l'attività dell'enzima necessaria sembra diminuita o disturbata.
Se a questo si aggiungono delle sostanze per il momento innocue come, per esempio, cibi, polveri di casa o polline, chiamati anche allergeni, il corpo produce con una reazione di difesa eccessiva. La causa della neurodermite è che specifici sottogruppi di globuli bianchi (linfociti), veramente responsabili per combattere sostanze dannose estranee all'organismo, si voltano contro questi allergeni. Nell'interazione tra le diverse citochine del sistema immunitario avviene una reazione di difesa infiammatoria della pelle. I mastociti, inoltre, forniscono alla pelle il neurotrasmettitore istamina che favorisce le infiammazioni. Questo a sua volta rinforza la reazione di difesa e causa il tipico prurito.
Per molti soggetti colpiti, il tormentoso prurito è l'aspetto centrale della dermatite atopica. Esso gioca un ruolo importante in ogni fase della malattia. Il grattare, dovuto al prurito, e la cui causa è, tra l'altro, la pelle spesso troppo secca, può aumentare la dermatite atopica. Il prurito può essere paragonato a dolori cronici poiché limita ugualmente la qualità della vita. Essendo il prurito uno degli stimoli più potenti dell'essere umano e di notte si manifesta in maniera particolarmente fastidiosa, si accumula un deficit di sonno che per i soggetti colpiti comporta spesso un grave peso psichico. Calmare il prurito è possibile innanzitutto con il trattamento delle infiammazioni della pelle.
Non si deve sottovalutare che una gran parte dei pazienti con neurodermite soffre inoltre di allergie e intolleranze. Le cause sono polveri di ogni tipo (in particolar modo la polvere di casa), intolleranza al polline, allergia al sole o ai peli o alle piume di animali. Essendo la pelle di chi soffre di dermatite atopica molto secca, essa è anche molto sensibile nei confronti delle influenze esterne. E cause come irritazioni meccaniche, ma anche il contatto con determinati tessuti come la lana possono irritare la pelle al punto che si manifesta prurito e si formano eczemi, anche in assenza di allergie. Anche certe intolleranze a determinati alimenti giocano spesso un ruolo tra le cause.
Le infezioni sono un'altra causa, specialmente per un peggioramento della dermatite atopica. Così, la relazione al virus dell'herpes simplex può avvenire, in casi rari, un eczema herpeticatum, cioè la formazione di vescicole sugli eczemi colpiti da neurodermite. Specialmente durante il primo contatto con il virus si può avere una veloce e forte propagazione con febbre alta che spesso richiede il ricovero e un trattamento con fleboclisi. Un fenomeno caratteristico per la pelle dei malati di neurodermite è la spesso massiccia colonizzazione con i batteri Staphylococcus aureus, che conducono a un progressivo peggioramento dello stato della pelle a causa di un potenziamento reciproco dei due processi patologici, un cosiddetto circolo vizioso, un processo che si auto mantiene.
Non va mai trascurato l'aspetto sociale. Il danno dell'aspetto esteriore, il forte prurito, il frequente bisogno di grattarsi e l'eritema possono rappresentare la causa per un isolamento sociale, specialmente nei bambini. Anche il timore (errato) delle altre persone di essere contagiati dall'eczema incide sull'autostima dei soggetti colpiti. i bambini spesso si sentono emarginati e diversi dai loro compagni della loro età e si sviluppano prima della maggior parte di loro. Questo fa presumere una marcata tendenza alla solitudine.
In generale vale: i bambini di genitori malati di dermatite atopica hanno un rischio tre volte più elevate di contrarre la malattia a loro volta.
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